Edilizia, realizzazione massetto in cantiere

Massetto con polistirolo: un alleato nella realizzazione di pavimenti e non solo

Resistenza, leggerezza e adattabilità rendono il massetto alleggerito con polistirolo un prodotto utile per differenti progetti.

È un prodotto versatile, prezioso in ogni cantiere edile, resistente alla compressione, all’acqua, migliora l’isolamento termico e acustico ed è anche incredibilmente leggero. Il massetto alleggerito con polistirolo è una carta da giocare in ogni costruzione proprio per le sue caratteristiche specifiche: l’unione perfetta di resistenza, leggerezza e adattabilità. È un elemento intermedio tra uno strato e l’altro, solitamente eseguito come base per i pannelli radianti a pavimento e gettato direttamente sul solaio.

Il massetto si compone generalmente di vari elementi, equilibrati a seconda delle esigenze: cemento, acqua, sabbia; per questa particolare tipologia vengono aggiunte perle di polistirolo. Una volta miscelati con cura, dopo aver bagnato il supporto (soprattutto in caso di solai più vecchi), vengono diffusi in modo uniforme così da coprire al meglio tutte le porzioni di spazio. In edilizia, oltre a quello alleggerito con polistirolo, si utilizzano diversi tipi di massetti, per citarne un altro tipo quello con argilla espansa.

Una larga diffusione in edilizia. Utilizziamo il massetto con polistirolo nelle più differenti realizzazioni. Negli interni e negli esterni in egual misura. Una per tutte nella composizione dei sottofondi per i pavimenti civili e industriali (abbiamo analizzato quelli in cemento), a maggior ragione dove devono passare degli impianti di riscaldamento, delle tubazioni o cavi elettrici, oppure nei solai, e anche nella predisposizione di pendenze su tetti e terrazze fino al risanamento di coperture in lamiera grecata, all’isolamento di sottotetti a riempimenti di scavi, fondazioni, canalette e in molte altre realizzazioni.

Il massetto alleggerito in polistirolo è particolarmente indicato per la realizzazione di superfici idonee per la successiva posa di sistemi di riscaldamento a pavimento in quanto permette di ottenere un’ottima planarità dei getti eseguiti e la massima omogeneità del prodotto. Inoltre, è idoneo come sottofondo per pavimentazioni civili e industriali. I prezzi vanno da pochi euro al metro quadrato fino a 20 €/mq in base alla tipologia di lavoro, facilità di esecuzione e quantità.

NZEB, Un edificio smart per vincere la sfida green nel post-pandemia

NZEB ovvero un edificio che punta a consumare zero energia, a ridurre le emissioni, la dispersione di calore, ad essere autosufficiente: ecco il pilastro della città del futuro.

I nostri edifici tendono sempre di più all’efficientamento energetico. È una sfida irrinunciabile per raggiungere l’obiettivo di una riduzione dei consumi energetici. L’ultimo ritrovato sono gli edifici NZEB, ovvero ad alta efficienza energetica (Nearly Zero Energy Building). Edifici che rispondono alle esigenze di contenimento dei consumi e di autosufficienza energetica. Sono loro la molecola base di una smart-city.

È proprio la città sostenibile uno degli obiettivi indicati nell’edizione 2020 di Domus Forum tenutosi a Milano a novembre e nel quale ci si è interrogati su dove vanno le città. Gli agglomerati urbani, spogliati del traffico, delle folle e deprivati delle funzioni con la pandemia, ripartono dalle singole unità abitative, come nucleo pulito, efficiente, verde. In questa poderosa opera di ristrutturazione e ri-funzionalizzazione delle città ogni singolo intervento fa la sua parte.

In tal senso un grande contributo proviene dall’Unione Europea che sta spingendo per una completa revisione degli immobili. L’obiettivo, con molti passaggi intermedi, è un patrimonio immobiliare quasi del tutto decarbonizzato entro il 2050.

I punti essenziali per un edificio NZEB

  1. Energia pulita. Una delle precondizioni perché un edificio possa dirsi NZEB è il ricorso a fonti di energia rinnovabile. Stante le disposizioni contenute nella normativa esso deve prelevare almeno il 50% di energia rinnovabile per elettricità e riscaldamento. Un edificio che prima era energivoro autoproduce l’energia di cui ha bisogno e non di rado immette una porzione residuale di questa nel sistema. Il bene dell’ambiente e il risparmio in bolletta si conciliano. Ricorda! L’istallazione dei pannelli solari e delle colonnine di ricarica rientra negli interventi coperti con Superbonus.
  2. Ritorno alle origini. Fin dall’antichità e in assenza di sistemi meccanici, l’uomo ha progettato dei sistemi che garantissero la ventilazione nelle proprie case. Adesso non sono più sostenibili gli alti costi ambientali dei sistemi meccanici ed elettrici e quindi sempre più di frequente si ricorre a sistemi di ventilazione passiva. Per farlo occorre un approfondito esame dell’edificio, del suo posizionamento, di dove sono site porte o finestre e di come vi insistono gli elementi atmosferici. Una volta chiarito tutto questo si elaborano le soluzioni progettuali adatte a sfruttare al meglio la posizione naturale dell’edificio.
  3. Isolamento termico. Nell’ottica di un contenimento dei costi e dei consumi occorre limitare al massimo le dispersioni all’esterno. In tal senso è molto importante curare il cappotto energetico e ridurre le zone critiche.

Perché rivolgersi a Edil84

Edil84 ti assiste nella definizione e programmazione di tutti gli interventi che possano portare ad un efficientamento energetico sensibile garantendoti di risparmiare in bolletta salvaguardando l’ambiente. Allo stesso tempo è in grado di progettare ex novo un edificio NZEB che tenga quindi conto della corretta posizione e che ti permetta di sfruttare l’irraggiamento solare ma anche la ventilazione naturale. Contattaci per saperne di più!

pavimento industriale resina

Le resine, compagne ideali di ogni pavimento

Antimuffa, antisdrucciolio, antingiallente, antipolvere: tante sono le caratteristiche delle resine che completano e migliorano i pavimenti industriali.

Cosa serve per far durare di più i pavimenti industriali? I pavimenti industriali in cemento offrono vantaggi notevoli alle aziende. Sotto il profilo estetico danno quel senso di pulizia e linearità indispensabile negli ambienti di lavoro. Sono soggetti però all’usura dovuta ai carichi, all’azione di agenti chimici, all’abrasione, al lavorio dell’infiltrazioni d’acqua che fa sviluppare muffe. Il calcestruzzo utilizzato inoltre, come abbiamo mostrato in precedenza, si deteriora con il tempo. L’aggiunta finale di uno strato di resina permette di migliorarne le prestazioni ritardando di molto il deterioramento.

La rifinitura perfetta: uno strato aggiuntivo che corona ogni progetto. Dopo un lavoro svolto a regola d’arte (QUI ti abbiamo mostrato le varie fasi della realizzazione di un pavimento in cemento industriale) occorre aggiungere una resina protettiva che possa ulteriormente migliorare le prestazioni del pavimento. Disponibili con svariati colori, le resine si rivelano preziose nel contrasto agli agenti esterni che danneggiano il pavimento.

Alcune delle resine più diffuse

Quali tipi, quali caratteristiche, dove utilizzarle. A seconda del luogo di lavoro è più opportuno sceglierne una anziché un’altra. Molto apprezzata è quella antisdrucciolo che permette di ridurre al minimo gli scivolamenti, e in luoghi con macchinari o cantieri mobili è davvero utile. Largamente diffuse anche quelle antimuffa che limitano al massimo la penetrazione di questi organismi. La resina antiolio e antipolvere aiuta il calcestruzzo (Edil84 esegue lavori di restauro sul calcestruzzo) a respingere le infiltrazioni rendendolo più duraturo; quest’ultima è ampiamente utilizzata nelle aziende, soprattutto in alcune aree come i depositi, ma anche negli ospedali.

Pavimento in cemento industriale-1

Pavimento in cemento industriale: i vantaggi

Un approfondimento sulla realizzazione e sui vantaggi del pavimento in cemento industriale a cura di Edil84.

Un pavimento realizzato in cemento industriale risponde a tutte le esigenze di un’azienda. Una lunga durata, facilità nella pulizia, manutenzione dai costi contenuti, offre anche buone prestazioni sotto il profilo della conduzione termica.

Sebbene inoltre abbia una grande diffusione negli ambienti produttivi, non mancano esempi di un suo uso anche per quelli sanitari (grazie alla già citata facilità di pulizia) e perfino residenziali. La sua essenzialità, la sua pulizia estetica, infatti, si sposa con gli ambienti dal design moderno e lineare.

La realizzazione di un pavimento con il cemento industriale non richiede tempi particolarmente lunghi né costi elevatissimi a confronto con altre tipologie. C’è però, come per ogni intervento, una fase preliminare nella quale si devono avere ben chiare le caratteristiche del luogo dove si interviene.

Completato questo passaggio indispensabile si procede così:

  1. Preparazione di una base, la massicciata, sulla quale successivamente si disporranno gli strati successivi.
  2. Posa di uno strato di isolante sulla base predisposta in precedenza. Questo isolante permette di evitare le penetrazioni di acqua (altamente pericolosa per il calcestruzzo e in generale per ogni edificio).
  3. Fissazione di un’armatura in rete elettrosaldata che agevoli la diffusione del calcestruzzo evitando inoltre crepe, ritiri, fessurazioni e getti sbagliati.
  4. Getto del calcestruzzo che andrà a disporsi sulla rete elettrosaldata.
  5. Uniformazione del calcestruzzo. Attraverso una staggia, la colata viene diffusa uniformemente rimuovendo le porzioni in eccesso e garantendo una distribuzione omogena.
  6. Una volta che tutta la superficie è stata coperta dal calcestruzzo si procede a levigarla con un altro strumento, la frattazzatrice, che permette di rimuovere le asperità migliorando il lato estetico.
  7. Ultima rifinitura. Il pavimento viene verniciato con una resina idro e olio repellente che ne migliora la capacità di resistere alle macchie e agli agenti chimici.

L’importanza delle impermeabilizzazioni

Stiamo parlando di uno degli interventi più delicati. La copertura di tetti e ripiani richiede una premura maggiore perché gli errori possono sfociare in veri e propri danni.

L’acqua è da sempre uno dei nemici giurati di ogni costruzione. Abbiamo già parlato (QUI) di quanto sia pericoloso il deterioramento del calcestruzzo, provocato spesso dal lento lavorio degli elementi e soprattutto dall’acqua. Le infiltrazioni d’acqua possono produrre danni a qualsiasi costruzione. Danni che rischiano di essere anche ingenti.

Se molto spesso si riscontrano dei danni agli elementi esterni, a partire dal cappotto esterno (per saperne di più), non mancano casi di infiltrazioni d’acqua che attaccano le strutture più essenziali di un edificio. Per questo la tempestività nell’intervento, che necessita prima di un approfondito esame che solo tecnici esperti del settore possono condurre, è decisiva.

Quali sono le zone più a rischio?

  1. Nell’intradosso delle coperture a falde inclinate in seguito allo spostamento o alla rottura accidentale di uno o più elementi del manto di copertura, soprattutto se costituito da scandole in legno, coppi, tegole marsigliesi, lastre di pietra oppure coppi ed embrici, oppure per la rottura o l’otturazione di una grondaia o un discendente;
  2. Intorno alle cappe dei camini, nei displuvi o comunque in qualunque porzione di edificio dedita allo scolo delle acque.
  3. Nelle coperture in piano spesso danneggiate a causa dell’usura, della scarsa manutenzione oppure disfunzionanti perché mal progettate.
  4. In tutte le aree sporgenti come balconi e terrazze.
  5. Solai e pareti verticali dove sono presenti caditoie.

La nostra esperienza al tuo servizio

È indispensabile riconoscere per tempo le infiltrazioni d’acqua, identificare i punti sensibili e predisporre una strategia per risolverle alla radice. Contatta Edil84 per una diagnosi completa.

Superbonus, ci siamo: tutte le info

Il Superbonus è finalmente realtà: una misura che può dare slancio all’edilizia. Edil84 spiega quali interventi sono consentiti e quali sono le asseverazioni richieste.

Dopo una gestazione non sempre agevole il Superbonus vede finalmente la luce. L’Agenzia delle Entrate ha portato a termine l’ultimo passaggio: la pubblicazione del provvedimento attuativo. Il Superbonus, che rappresenta un concreto aiuto all’edilizia, dovrebbe quindi essere attivo a partire da settembre.

La platea dei fruitori potenziali è ampia: condomini, persone fisiche, case popolari ma anche associazioni e società sportive. Si può richiedere il Superbonus per spese sostenute e documentate dal 1 luglio 2020 al 31 luglio 2021. Gli interventi sono consentiti su parti comuni di edifici, unità immobiliari, singole unità familiari. Tra gli interventi contemplati ci sono quelli per aumentare l’efficienza energetica e per la riduzione del rischio sismico.

Nel dettaglio il Superbonus consente:

  1. Interventi sull’involucro degli edifici che migliorino l’isolamento termico per almeno il 25% delle superfici disperdenti.
  2. Sostituzione di impianti di climatizzazione, distribuzione dell’acqua (caldaie) che permettano di migliorare la classe energetica.
  3. Interventi antisismici che pur non elevando la classe sismica dell’edificio permettono di implementare rigidezza e comportamento sismico. In questi passaggi la norma è meno dettagliata ma tra gli interventi riconosciuti sono assorbiti anche quelli meno incisivi ma comunque utili come quelli di inserimento di elementi di rinforzo.
  4. Di concerto con almeno uno dei tre interventi di cui poco sopra, consente inoltre di intervenire su efficientamento energetico, di istallare colonnine di ricarica elettrica, impianti solari e annessi sistemi di accumulo.

Cosa serve per ottenere il Superbonus

Una misura come questa è chiaramente allettante. Per far sì che a farne uso siano coloro che hanno eseguito reali lavori di miglioramento, sono richieste delle asseverazioni e precisi visti di conformità.

Contatta Edil84 per un consulto dedicato alla specifica situazione abitativa che permetta di chiarire quali interventi sono necessari e come ottenere tutte le approvazioni.

Certificazioni, perché serve conseguirle

Per le aziende è determinante conseguire alcune precise certificazioni che qualificano il proprio lavoro. Edil84 ne ha conseguite diverse.

Non un semplice pezzo di carta ma un documento ufficiale che attesta qualità del lavoro, sicurezza sul posto di lavoro, rispetto dell’ambiente e che può essere determinante nella scelta di un’azienda. Sono varie le certificazioni che permettono chiarire come opera un’azienda secondo molteplici aspetti e profili. Edil 84 pone da sempre grande premura per certificazioni e ne ha conseguite diverse negli anni.

La Certificazione OHSAS 18001 (Occupational Health and Safety Assessment Series) attesta il rispetto delle norme di sicurezza sul posto di lavoro e la prevenzione dei rischi. Quella del controllo e della prevenzione dei rischi sul lavoro è una materia in costante evoluzione. Per questo le aziende devono rinnovare ogni tre anni la certificazione. Decisiva inoltre l’Attestazione SOA che permette alle ditte edili di partecipare alle gare pubbliche d’appalto per lavori superiori ai 150.000 euro.

Edil84 si è spesa anche per il conseguimento della ISO 14001. Questa è una norma internazionale con adesione volontaria alla quale ogni azienda o ente può aderire. La ISO specifica quali sono le ricadute delle produzioni di una determinata azienda – emissioni in primis – ma anche tutte le contromisure adottate per ridurle. Una scelta determinata da una crescente coscienza ambientale: la ISO permette quindi di chiarire qual è l’impatto ambientale di un’azienda e di pianificare come ridurlo. Si tratta quindi di una certificazione preziosa visti i crescenti obblighi in materia.

Microsoft Project Management, un grande alleato per chi fa impresa

Tante aziende come Edil84, per rispettare tempi e costi, si affidano ad un sistema di pianificazione come Microsoft Project Management.

Pianificare il lavoro è sempre basilare. Soprattutto quando si devono rispettare costi e scadenze di un progetto tenendo conto delle crescenti complessità di gestione alle quali vanno incontro le aziende. Una pianificazione meticolosa permette di chiarificare ruoli, obiettivi di medio e lungo periodo, impiego di risorse per singole attività e calcolo del tempo impiegato. Per rispettare le tabelle di marcia le aziende come Edil84 decidono di puntare sulla programmazione ricorrendo ad un software: Microsoft Project Management.

Maggiore affinamento c’è nella definizione delle fasi progetto e degli attori coinvolti e migliori risultati concretamente misurabili si ottengono. Solo da un riscontro effettivo rispetto agli obiettivi e ai tempi (abbiamo già parlato del cronoprogramma) è possibile anche definire quali risorse destinare o togliere per ottimizzarne l’uso. Da qui un chiaro incremento della produttività per l’azienda stessa.

Perché le aziende scelgono questo software

Rispetto ad altri sistemi (c’è ancora chi fa tutto a mano!), Microsoft Project Management offre tutto ciò che occorre alle aziende. Secondo uno studio condotto da Capterra, gli strumenti di pianificazione dei progetti più ricercati sul mercato devono includere la condivisione dei file, la registrazione del tempo effettivo impiegato nelle varie operazioni, l’integrazione con le email o altri sistemi di messaggistica e i diagrammi di Gantt. Tutti questi sono contenuti nel software e sono utili al lavoro.

Comunicazione e condivisione di informazioni sono imprescindibili, l’assenza di comunicazione porta viceversa inevitabilmente ad uno scarso successo nel progetto. Per le aziende quindi è indispensabile poter comunicare rapidamente intervenendo di conseguenza sul progetto. Sempre nell’ottica di una semplificazione nell’accesso ai progetti è possibile utilizzare il sistema anche da telefono: anche quando siamo in cantiere possiamo aggiornare progressivamente lo stato di avanzamento del lavoro.

Anche per queste preziose funzionalità, noi di Edil84 abbiamo scelto di puntare su Microsoft Project Management che ci permette di essere al passo con lo sviluppo e il completamento di un progetto.

Edilizia, una possibile via d’uscita dalla crisi

Grazie a ecobonus e sismabonus le ristrutturazioni cresceranno ancora. I due incentivi possono rilanciare prepotentemente l’edilizia. Nella fase di convivenza con il virus inoltre cambierà anche lo spazio.

La crisi post-Coronavirus impatta pesantemente sull’edilizia. Improbabile una ripresa negli ultimi mesi del 2020. Negli ultimi anni l’edilizia stava, seppur lentamente, smaltendo le scorie della crisi del 2008. Secondo l’Istat, analizzando i permessi a costruire, il 2018 ha registrato il 5,7% dei nuovi fabbricati di edilizia residenziale e non residenziale. Negli ultimi due trimestri del 2019 c’era stato già un rallentamento. Adesso la crisi morde.

Stando alle previsioni di Scenari Immobiliari il calo è di circa il 18,6% a livello nazionale. La ripresa è attesa solo nel 2021 ammesso che ci siano le condizioni giuste per stimolarla. Una crisi dai contorni variabili a seconda dello scenario urbano nel quale si innesta. A Firenze si registra un deprezzamento di circa il 5,57% degli immobili.

Ripartire sarà complicato in un contesto simile nel quale alla recessione si associa un clima di generale sfiducia e di fuga degli investitori. Eppure il settore dell’edilizia è storicamente decisivo per l’economia italiana. Il contributo al PIL è di circa l’8%, rileva ANCE, ma la filiera edile sostiene quasi tutti gli altri comparti dell’economia. Da qui, in ottica rilancio, discende quanto sia necessario sostenere un settore che si porta dietro tutti gli altri.

Ecobonus e sismabonus

Una delle misure più apprezzate del decreto rilancio è il rinnovo e l’innalzamento dell’aliquota di ecobonus e sismabonus. Potranno essere detratte le spese sostenute dal primo luglio 2020 al 31 dicembre 2021 per lavori efficientamento energetico e di adeguamento sismico.

La crescita delle ristrutturazioni è una tendenza consolidata. Gli investimenti sul patrimonio abitativo esistente rappresentavano il 37% del totale nel settore delle costruzioni a dati del 2019, con un incremento di oltre mezzo punto percentuale sull’anno precedente. Incidevano positivamente i già presenti ecobonus e sismabonus. C’è da presumere che dopo l’innalzamento dell’aliquota di ecobonus e sismabonus al 110% si possa assistere ad una vera e propria esplosione delle ristrutturazioni, soprattutto nei condomini.

Quelli consentiti da ecobonus e sismabonus sono interventi utili a migliorare la qualità della vita e l’efficienza energetica ma che necessitano di risorse altrimenti difficilmente reperibili visto il momento. Grazie al meccanismo vantaggioso contemplato nei bonus si possono finalmente sbloccare opere ferme da lungo tempo per la mancanza di risorse.

Come cambierà lo spazio

Oltre al miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici, si dovrà fare i conti con un contesto mutato: la convivenza con il virus. In questa fase lo spazio subirà dei cambiamenti sensibili. A una nuova centralità della casa, emersa prepotentemente già durante i mesi del lockdown, seguiranno interventi per adattare l’ambiente domestico alle esigenze lavorative delle persone in smart-working ma anche di tutti quegli spazi comuni dentro gli stessi edifici come nel caso dei condomini ma anche degli uffici.

Cronoprogramma, uno strumento fantastico

Stai per partire con i lavori, i documenti sono tutti firmati, i pavimenti e rivestimenti già tutti scelti, ci sono già anche gli schemi di posa ma…l’impresa, che ti ha garantito a parole di consegnarti l’appartamento nel giro di massimo tre mesi, te l’ha consegnato il cronoprogramma dei lavori?

Se non ne avessi mai sentito parlare, il cronoprogramma è un diagramma dove sull’asse Y sono indicate le settimane/mesi che saranno necessari per svolgere i lavori, sull’asse delle X invece tutte le varie lavorazioni dell’appalto, e serve a farti capire quali e soprattutto quando verranno svolte le varie lavorazioni.

La semplicità di questo diagramma ti permette di capire, anche se non sei del mestiere, se i tempi sono rispettati oppure no. È per questo che se l’impresa non ti vuole consegnare il suo cronoprogramma, ti devi fare un regalo personale e togliertela velocemente di torno.

Di fatto è l’unico strumento che hai per poter controllare se l’impresa riuscirà a consegnarti l’appartamento il giorno stabilito oppure no.

Poiché la maggior parte dei contratti di appalto prevede come forma di pagamento la formula a S.A.L. (stato di avanzamento dei lavori), il quale attesta l’avvenuta esecuzione di una certa quantità di lavoro di qualsiasi tipo e di qualsiasi misura con un suo conseguente esatto importo specifico, il cronoprogramma dovrebbe sempre essere integrato riportando sull’asse X, oltre al tempo, l’avanzamento economico dei lavori.

Lo scopo è duplice

  1. Non pagherai per lavori che ancora non hai svolto, rischiando così in caso di interruzione dei rapporti con l’impresa, di aver pagato di più per quello che hai ottenuto.
  2. Sai già indicativamente quanto e quando dovrai esborsare al prossimo S.A.L.

In realtà il diagramma serve anche all’impresa stessa, che potrà verificare in autonomia se è in pari con i tempi e organizzarsi al meglio per le successive lavorazioni.

Di diagrammi ce n’è un’infinità, dal semplice diagramma a barre al diagramma di GANTT e diagramma di GANTT evoluto, dal PERT (Program Evaluation and Review Technique) al CPM (Critical Path Method), e via dicendo.

Quello che però a noi serve è un semplice diagramma che metta in relazione diretta tempi, fasi e possibilmente costi di lavorazione. In maniera semplice e d’ impatto anche per chi non è del settore. Per questo un semplice diagramma a barre come quello in immagine è più che sufficiente.

Lasciaci un contatto per poterti illustrare come eseguiremo un diagramma che ti mantenga sempre in posizione di controllo nei confronti della tua ristrutturazione!

 

Edil 84 srl

Via F.Ferrucci 71/8 Prato

Tel.

+ 39 0574 57 09 45 

Copyright © 2020. Edil84 srl – Via F.Ferrucci 71/8 Prato – Tel. 0574 57 09 45 – PIVA 00305590978 C.F. 03516610486 – REA PO-366105 – C.Soc. I.V. 46.800€ – PEC: edil84srl@mpcert.it